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Conoscere L'adolescenza Oggi - Associazione Culturale Casoria - Alza La Voce

Conoscere L’adolescenza Oggi

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14Tempo di lettura Stimato: 4 Minuti

L’adolescenza, dal latino “adolescere” che significa “crescere”, è la fase della vita durante la quale l’individuo conquista le abilità e le competenze necessarie ad assumersi le responsabilità relative al futuro stato di adulto e si conclude con l’avvento di quest’ultimo.

Questo periodo di transizione dallo stato di bambino a quello di giovane adulto prevede una costante evoluzione e continue trasformazioni che spesso, dall’esterno, vengono scambiate per volubilità, instabilità, squilibrio. Il ragazzo o la ragazza sono spettatori consapevoli delle mutazioni che li riguardano e sono perciò impegnati in un difficile processo di attribuzione di senso a quello che sta loro accadendo.

Cosa mi sta succedendo? Chi diventerò? Come mi accoglierà la società? Cosa si aspettano gli altri da me? Come posso essere me stesso e allo stesso tempo non deludere i miei genitori? Chi e come potrà amarmi oltre a loro? Sono solo un piccolo esempio dei dubbi e delle incertezze che li assillano in questa fase di grandi ed importanti, ma allo stesso tempo estremamente difficili, trasformazioni.
I genitori sono gli attoniti spettatori di questo processo che si svolge sotto i loro occhi. Il sentimento prevalente è spesso quello di soffrire per il fatto di sentirsi impotenti nell’aiutare il figlio/a a superare le sue difficoltà o nell’alleviare perlomeno le sue sofferenze.

Gli adolescenti hanno bisogno di trovare negli adulti con cui si relazionano dei punti di riferimento capaci di fermezza, coerenza ed autorevolezza, che sappiano stabilire regole costruttive per la crescita, e riescano a farle rispettare riuscendo a rispettarle essi stessi.

Anche la capacità di dire no fa parte del voler bene: non solo li aiuta a crescere, educandoli a porsi dei limiti ed a confrontarsi con le inevitabili frustrazioni della realtà esterna, ma restituisce valore e significato al sì, poiché senza l’esperienza del rifiuto e della mancanza, tutto viene dato per scontato. Gli adulti che riescono a stabilire regole coerenti, declinando la necessaria fermezza con la giusta flessibilità, regalano ai propri figli un senso di contenimento che può aiutarli a sviluppare sicurezza, stabilità e fiducia sia in se stessi che negli altri.

Crescere un adolescente non è cosa facile. Probabilmente è lo scoglio più grande da affrontare per un genitore. Per la prima volta, infatti, ci si trova a dover gestire la “fisiologica” ribellione del proprio figlio: entrare in questa delicata fase di vita comporta per tutti noi degli sconvolgimenti.

Se un adolescente avesse l’opportunità di scrivere una lettera al proprio genitore, mi piacerebbe pensare che si esprima cosi: “Caro Genitore, questa è la lettera che vorrei poterti scrivere.
Di questa battaglia che stiamo combattendo, adesso. Ne ho bisogno. Io ho bisogno di questa lotta. Non te lo posso dire perché non conosco le parole per farlo e in ogni caso non avrebbe senso quello che direi. Ma, sappi, che ho bisogno di questa battaglia, disperatamente. Ho bisogno di odiarti, proprio ora e ho bisogno che tu sopravviva a tutto questo. Ho bisogno che tu sopravviva al mio odiare te, e al tuo odiare me. Ho bisogno di combattere con te, anche se persino io lo detesto. Non importa neanche quale sia il motivo di questo continuo battagliare: l’ora del coprifuoco, i compiti, il bucato, la mia stanza disordinata, le uscite, il rimanere a casa, l’andare via di casa, rimanere a vivere in questa famiglia, il mio ragazzo, la mia ragazza, sul non avere amici, o sull’avere brutte compagnie. Non è importante. Ho bisogno di litigare con te
su queste cose e ho bisogno che tu lo faccia con me.

Ho disperatamente bisogno che tu mantenga l’altro capo della corda. Che tu lo stringa forte mentre io strattono l’altro capo, mentre cerco di trovare dei punti di appiglio per vivere questo mondo nuovo.

Prima io sapevo chi ero, chi fossi tu, chi fossimo noi, ma adesso non lo so più. In questo momento sono alla ricerca dei miei confini e a volte riesco a trovarli solo quando faccio questo tiro alla fune con te. Quando spingo tutto quello che conoscevo fino al limite. E’ proprio in quel momento che sento di esistere, e per un minuto riesco a respirare. E lo so che ti manca quel dolcissimo bambino che sono stato. Lo so, perché quel bambino manca anche a me e questa nostalgia è quello che rende tutto così doloroso adesso.
Io ho bisogno di lottare e ho bisogno di vedere che i miei sentimenti, per quanto brutti o esagerati siano, non distruggeranno né me e né te.

Ho bisogno che tu ami anche il peggio di me, anche quando sembra che io non ti ami. In questo momento ho bisogno che tu ami sia me sia te, per conto di tutti e due. Lo so che fa schifo essere trattati male, ma ho bisogno che tu lo tolleri, e che ti faccia aiutare da altri adulti a farlo. Perché io non posso farlo in questo momento. Se vuoi stare

insieme ai tuoi amici adulti e fare un “gruppo di mutuo-aiuto-per-sopravvivere- al-tuo-adolescente”, fai pure.

Parla pure di me alle mie spalle, non mi importa.
Solo non rinunciare a me, non arrenderti a questo conflitto: ne ho bisogno.

Questa è la battaglia che mi insegnerà a capire che le mie ombre non sono più grandi della mia luce. Questa è la battaglia che mi insegnerà a capire che i sentimenti negativi non significano la fine di una relazione.
Questa è la battaglia che mi insegnerà a capire come ascoltare me stesso, anche quando questo potrebbe deludere gli altri.

Questa battaglia finirà. Come ogni tempesta, si placherà. E io dimenticherò, e tu dimenticherai. E poi tornerà di nuovo. E allora io avrò bisogno che tu stringa la corda ancora. Avrò bisogno di questo ancora per anni.
Lo so che non c’è nulla di bello o soddisfacente per te in questa situazione, come so che probabilmente non ti ringrazierò mai per questo, e nemmeno ti riconoscerò questo duro lavoro, anzi, con tutta probabilità ti criticherò ferocemente.

Sembrerà che qualunque cosa tu faccia non sia mai abbastanza. Eppure, mi affido completamente alla tua capacità di restare in questo scontro. Non importa quanto io discuta, non importa quanto io mi lamenti. Non importa quanto io mi chiuda nel mio silenzio. Per favore, tieni stretto l’altro capo della fune. Sappi che stai facendo il lavoro più importante che qualcuno possa mai fare per me in questo momento.

Con amore, il tuo teenager

Iodice Giuliana.

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